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LA COSTRUZIONE DI…

Articolo riservato esclusivamente alle persone ambiziose

Quanto mi piace dare dei titoli dove non si capisce minimamente l’argomento che tratterò, “La costruzione di un amore” cantava Ivano Fossati e in effetti l’ispirazione è nata in parte da questo titolo, la costruzione di una carriera avrei potuto chiamarlo ma anche la costruzione di un percorso, la costruzione di un fotografo…finite voi il titolo a piacere.

La cosa importante è mettere l’accento sul fatto che nulla accade per caso e le occasioni d’oro nella vita richiedono una condizione fondamentale: devono trovarti pronto/a.


photo vogue
Pubblicazione su PHOTOVOGUE

Chiunque inizi un percorso lavorativo, specie con la fotografia si accorge che ciò che è visibile è una piccolissima parte, come la punta di un iceberg. Nessuno vede cosa è successo prima, ciò che è sommerso, tutti vedono soltanto il risultato. In questo la fotografia è un parallelismo formidabile: un’immagine vista da tutti è il risultato finale di un pensiero, di uno shooting fotografico più o meno organizzato, che molto probabilmente ha coinvolto numerose persone, di luci puntate secondo un’attenta analisi, una selezione e molte ore di post produzione. La foto finita non racconta tutto questo e nessuno conosce tutta la parte “sommersa”.

Toni Thorimbert parlando di fotografia di moda una volta disse che quando vedi una foto che sembra spontanea, dove tutti i soggetti sono naturali e il messaggio che passa è che sia stata fatta quasi casualmente, hanno veramente sudato ore.

Questo è esattamente ciò che accade dietro al lavoro dei professionisti, i più affermati sono arrivati così in alto sapete perchè? Perchè hanno collezionato un’infinità di delusioni, illusioni e progetti non andati a buon fine ma non si sono abbattuti.

Chi invece si è arreso a qualche no o peggio ancora ha avuto paura di rischiare per non riceverlo naturalmente non può conoscere tutto quello che sta dietro al successo, grande o piccolo che sia di chi ha raggiunto i propri obiettivi.

Mi piace tanto che la parola “obiettivo” abbia un duplice significato, riguardi così tanto la fotografia nel primo e nel mio caso, come nella storia di altre persone, nel secondo la riguardi ancor di più.

Come si costruisce una carriera da fotografo?

Parlo di costruzione perchè non può essere casuale, le cose non possono accadere per fortuna o sfortuna. Esiste solo ciò per cui si lavora seriamente.

Anzitutto bisogna appunto porsi degli obiettivi, in termini di lavori, esperienze e qualità da raggiungere. Invito ovviamente tutti ad essere ambiziosi e se pensi di puntare troppo in alto, chiudi gli occhi, fai un respiro profondo e alza immediatamente quell’obiettivo, perchè sicuramente state volando ancora troppo bassi per le potenzialità che avete.

Dopodiché credici, credici come se quella cosa fosse già sicura ed inizia a pensare a tutto ciò che puoi fare per ottenerla. Spesso i sogni rimangono tali perchè ci si concentra solo sul “finale” ignorando tutti i passaggi necessari che lo precedono e che immediatamente danno l’idea che affrontando tutto un passo alla volta non sia così irraggiungibile. Inizia a pianificare il primo passo, il secondo e così via, datti degli step intermedi che saranno necessari per raggiungere il tuo scopo.

Non aver bisogno di raccontarlo a qualcuno per farti dire che ci riuscirai, potrebbero anche dirti che non ce la farai mai, quello che pensano gli altri vale zero, conta solo cosa pensi tu, quanto vuoi davvero quella cosa e il risultato che cascasse il mondo otterrai.

La motivazione è un’energia incredibile e dobbiamo sfruttarla come un vento che soffia a favore.

Ma ora veniamo a un punto importantissimo: se qualcosa non va come previsto? Se lavoriamo tanto ad una cosa e poi sfuma?


Conclusioni

Credetemi, di definitivo nella vita lo sappiamo: esiste solo la morte (almeno così dicono).

Se qualcosa non va come sperato non dobbiamo viverla come una sconfitta ma come una benedizione, probabilmente non eravamo pronti. Tante cose che volevo fare non sono riuscito a farle quando volevo ma sono venute a bussare alla mia porta anni dopo, quando ero migliorato, più consapevole e quando probabilmente era arrivato il momento giusto, il momento in cui ero pronto. Se ci pensi non c’è niente di peggio che sprecare un’occasione, fallire un’impresa, aver avuto una possibilità e non essere stati all’altezza. E’ fondamentale affrontare una delusione come un’opportunità per prepararsi al meglio e riprovarci.

Ricorda che nella vita non hanno successo le persone che non hanno ricevuto delusioni o dei “no” ma chi ha saputo sfruttarli per migliorarsi riprovandoci senza mai arrendersi.

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