IL RITRATTO FOTOGRAFICO EMOZIONALE
- 3 giorni fa
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Cos’è il ritratto fotografico emozionale, per chi è e quando farlo
Tantissime volte ho parlato di ritratto fotografico nel mio blog, essendo la cosa che maggiormente faccio e ho sempre cercato di raccontare la mia idea di fotografia e di fotografia di ritratto, ma non ho mai spiegato realmente cos’è il ritratto fotografico emozionale, chi dovrebbe farlo e soprattutto quando.
Quindi questo articolo sarà più che altro una guida e credendo nella sincronicità, penso che se ti capiterà casualmente di leggerlo, in fondo di casuale non ci sarà proprio nulla, sarà un messaggio chiaro dell’universo che ti sta indicando una strada da percorrere.
Cos’è il ritratto fotografico emozionale
Premessa: non è un genere fotografico, è una tipologia di ritratto che ho iniziato a sviluppare come frutto di tutto ciò che ho imparato sul campo e non, che ho sperimentato, che ho affinato negli anni. Ogni persona che ho incontrato e ho fotografato ha regalato un tassello a tutto questo, è stata preziosa e mi ha permesso di definire così questa esperienza che propongo.
Non saprei come altro definirlo, pur rendendomi conto che il nome è spesso troppo incasellante per qualcosa che in realtà non ha confini.
L’ho voluto premettere perchè se andrai da un qualsiasi altro fotografo chiedendo di fare un ritratto emozionale, anche se dovesse proportelo, sarà comunque una cosa diversa. Non sto parlando di meglio o peggio, cerca di capirmi.
Il ritratto emozionale che offro è un’esperienza, un incontro con me ma soprattutto con se stessi, dove grazie alla fotografia ti guido in un vero e proprio viaggio introspettivo. Tutto è tranne che un atto di vanità, di un voler apparire. Infatti ciò che conta meno è l’estetica.

A chi consiglio di fare il ritratto emozionale
Lo consiglio veramente a tutti ma posso dirti che la maggior parte di persone che lo richiede sono donne tra i 22 e i 42 anni, te lo voglio dire perchè se è quasi il 100% delle persone che lo richiede, forse un motivo c’è e voglio essere trasparente. Ma al di là del target, mi interessa sapere cosa ti incuriosisce, chi sei, cosa stai vivendo in questo momento della tua vita e poi sarò io a consigliarti questa tipologia di ritratto. Non è l’unica tipologia che offro, per molte persone è più adatto il ritratto business, il book fotografico, il ritratto editoriale o il ritratto maternity (in caso di dolce attesa). Ma se pensi di vivere un periodo di cambiamento interiore, se ti senti bloccata da paure, insicurezze e vuoi metterti in gioco con un atto di coraggio profondissimo, iniziare a vedersi ed essere vista davvero, allora molto probabilmente il ritratto emozionale è esattamente ciò che stavi aspettando nella tua vita.
Ho anche preparato un video dove ti racconto brevemente tutto questo e puoi vederlo CLICCANDO QUI.
Come si svolge il ritratto fotografico emozionale
Arriviamo alla “ciccia”, come si svolge: ci incontriamo, iniziamo conoscendoci, chiacchieriamo: io ti racconto qualcosa di me, tu mi racconti qualcosa di te e questa prima parte è fondamentale per rompere il ghiaccio, quando poi siamo pronti inizio a fotografarti ma continuando la nostra chiacchierata, quindi sarà una cosa talmente naturale che ti dimenticherai della macchina fotografica. Da li iniziamo ad esplorare e giocare insieme e tutto quello che verrà fuori lo racconterò con le immagini. Quindi non ci sono pose, non ci sono “vengo meglio così”, non c’è “dimmi cosa devo fare” perchè non devi fare assolutamente niente.
Il tutto dura circa un’oretta e mezza ma è indicativo.
Su Instagram troverai molte informazioni oltre al racconto di chi lo ha vissuto e ti consiglio di ascoltarlo perchè sai se lo racconto io è un conto ma se lo racconta una persona che si è trovata nella tua stessa situazione, è un’altra.
Dove si può fare il ritratto fotografico emozionale
Qui ti invito a scrivermi, non per prenotare, semplicemente se pensi che ti piacerebbe vivere questa esperienza, se senti che stai vivendo un momento particolare.
Essendo di base a Venezia Mestre, la maggior parte dei ritratti li faccio qui da me ma non è un obbligo, li realizzo anche in altre città come Roma e Milano più frequentemente ma davvero non farti fermare da questo perchè si può fare ovunque, anche all’aperto in un parco.
Conclusioni
Quindi ricapitolando se sei incuriosita/o da questa tipologia di ritratto fotografico, se hai sempre evitato di farti fotografare ma hai sempre evitato pensando di non essere fotogenica, se stai vivendo un momento particolare anche di cambiamento, se vuoi rifocalizzare i tuoi obiettivi e i tuoi desideri e desideri conoscere dei lati di te che fino a questo momento hai ignorato: il ritratto emozionale è qualcosa che molto probabilmente nel tuo percorso segnerà un prima e un dopo.
Scrivimi per tutte le informazioni e soprattutto per conoscerci e raccontarmi cosa ti ha colpito di quello che hai letto.
E ricorda: essere visti davvero spaventa, non esserlo fa molto più male.








