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  • SE VUOI FARE LA MODELLA DEVI AVERE UN BOOK FOTOGRAFICO

    Book fotografico professionale a Venezia, Padova, Treviso, Roma e Milano Se vuoi iniziare a fare la modella o l’attrice ti troverai necessariamente costretta a farti fare un book fotografico da un fotografo professionista, naturalmente questo vale anche al maschile e quindi se vuoi iniziare a lavorare come modello o attore. Questo perchè per presentarti alle agenzie che poi ti proporranno ai vari casting dovrai necessariamente avere un book fotografico professionale. Avrai visto tantissime volte, specialmente nei vari social network foto bellissime di attori, attrici, modelli e modelle, quasi sicuramente quelle foto sono tratte da un servizio fotografico svolto per realizzare il book. Ma cos’è un book fotografico? Un book fotografico è una raccolta di fotografie, realizzate in uno studio fotografico ma anche in location esterne che descrivano al meglio le caratteristiche fisiche ed espressive del soggetto. Spesso si realizza con almeno un paio di abiti differenti, questo per avere una maggior varietà stilistica. Quasi mai si realizzano dei ritratti ambientati o dove il soggetto sta recitando un personaggio, quindi con trucchi o abiti distanti dalla propria personalità, perchè un’agenzia per proporre la modella o l’attrice (parlerò al femminile per non ripetermi ma vale anche al maschile) ad un casting deve poter far vedere tutte le caratteristiche fisiche ed espressive ma soprattutto dalle foto si deve intravvedere un potenziale espressivo recitativo e di portamento. Spesso i casting director scelgono di provinare le aspiranti modelle e attrici guardando i book fotografici. Perchè è importante affidarsi a un fotografo professionista Su internet gira veramente di tutto, ho visto anche siti che propongono book fotografici fai da te e nell’era delle app e dell’intelligenza artificiale chiunque può cadere nella tentazione di risparmiare e farsi da sola qualche foto da presentare. Non voglio condannare nessuno, ognuno è libero di fare le proprie scelte, penso che molto dipenda anche dal tipo di lavoro che una persona voglia fare: se il servizio fotografico lo vuoi fare per partecipare al concorso di bellezza organizzato dalla pro loco del paese forse va benissimo anche chiedere all’ai di realizzarti un book oppure c’è sempre il cugino appassionato di fotografia che è così gentile da fare qualche scatto nel salotto di casa della nonna. Ma se il tuo intento è quello di lavorare seriamente in questo mondo, rivolgersi a un fotografo professionista che fa quello ogni giorno dalla mattina alla sera, che investe costantemente in formazione ed attrezzatura e ha l’esperienza per poter realizzare al meglio le fotografie in base alla tua fisicità e personalità, direi che è senza dubbio la scelta migliore. Realizzare un book fotografico con l’agenzia Le agenzie spesso propongono e a volte impongono di realizzare un book fotografico, promettendo poi di lavorare tantissimo ma come condizione necessaria c’è la realizzazione del servizio fotografico con loro e quindi con il fotografo da loro scelto. Diffidate quando vi viene imposto questo, un’agenzia seria si deve limitare a proporre ma se una modella o attrice ce l’ha già o vuole realizzarlo altrove non ci sarà alcun problema. Le agenzie poco serie impongono questo per guadagnare anche molto inizialmente e poi abbandonando la persona ai suoi sogni e alle false speranze tanto decantate. Il più delle volte inoltre il costo è davvero molto alto, parliamo di cifre che raggiungono tranquillamente i 1.000 euro e la qualità non è minimamente paragonabile a quella che si può avere rivolgendosi direttamente a un fotografo professionista scelto e selezionato in base al lavoro visto precedentemente. Le agenzie poco serie pagano molto poco anche il fotografo a cui commissionano il lavoro, sempre che venga pagato, molte volte sono aspiranti fotografi in cerca di collaborazioni per crearsi un portfolio. Conclusioni Che tu sia un’aspirante attrice o modella dovrai necessariamente avere un tuo book fotografico professionale se vorrai lavorare in questo magico mondo glamour e dello spettacolo, chiaramente un book per modella è diverso da uno per il lavoro di attrice. Ma ora voglio darti qualche notizia in più riguardo a quello che personalmente propongo: nella sezione ritratti del mio sito puoi vedere diverse foto scattate a modelle e attrici per il loro book fotografico e qui in alto ti porto un esempio di un book che ho realizzato per una modella. Se anche tu vuoi prenotare un book fotografico a Venezia, Padova, Treviso, Roma o Milano (per altre città scrivimi comunque una mail) le soluzioni che propongo sono diverse e trovi tutti i pacchetti nella pagina SERVIZI. Non esitare a contattarmi se vuoi conoscere i costi e ricevere altre informazioni riguardo alla realizzazione del tuo book fotografico.

  • FOTO PROFESSIONALI CON LO SMARTPHONE

    Guida per rendere professionali le tue foto con lo smartphone Quasi la totalità delle persone, appena sta per dirmi:”Le foto le faccio con lo smartphone”, anticipa la frase con:”So che quello che sto per dirti ti farà inorridire…” e io ogni volta me ne stupisco e rispondo:”Ma no! Ma perchè dovrei”? E lo penso sinceramente, perchè da fotografo professionista dovrei scandalizzarmi se una foto viene fatta col cellulare? Come se i fotografi non facessero nemmeno una foto col telefono, provate a guardare dentro la loro galleria, troverete centinaia se non migliaia di foto fatte con lo smartphone. Oggi come oggi il telefono cellulare ha sostituito completamente quelle macchine fotografiche cosiddette “punta e scatta”, chiamate anche “compattine” che dalla nascita del digitale a qualche hanno fa, erano molto in uso. Allora fammi capire: quelle erano consentite e il telefono no? Quello che fa la differenza non è il mezzo ma come riesci a padroneggiarlo. Ma ora ti spiego tutto. Fotografia di ritratto a Venezia eseguita con uno smartphone Le macchine fotografiche e la loro evoluzione negli anni Non voglio partire da lontano, dal banco ottico, ecc, ho già scritto un articolo sulla macchina fotografica ma voglio dirti che la fotografia (quest’anno a cavallo col prossimo, compirà 200 anni), ha visto un’evoluzione culturale, sociale, politica e soprattutto tecnologica. Perchè chiaramente tantissime foto che siamo abituati a vedere oggi, anche banalmente 50 anni fa non erano possibili. Il telefono cellulare con al suo interno una macchina fotografica, addirittura con 2/3 se non 4 focali differenti, è da considerarsi una delle più grandi evoluzioni tecnologiche della fotografia. Pensare che ogni giorno miliardi di persone hanno sempre a disposizione una macchina fotografica, dà alla fotografia un’immediatezza che non è mai esistita. Inoltre i dispositivi di oggi hanno un sistema software per cui è davvero impossibile sbagliare una foto in termini tecnici. Provate voi a fare una foto sfocata, buia o sovraesposta con lo smartphone, farete una fatica atroce e probabilmente non ci riuscirete. Se ci riuscite fatemelo sapere! Fotografia di ritratto a Venezia eseguita con uno smartphone Cosa fa davvero la differenza nella fotografia professionale Come forse sai e se non lo sai te lo dico: sono un fotografo ritrattista, pertanto non ti parlerò di paesaggi, foto ai gattini o alle maschere di Carnevale ma ho voluto utilizzare qui dei ritratti fatti col mio smartphone. Lei è Alice, una mia amica che era venuta a trovarmi a Venezia, la città era stranamente poco affollata, anche se era Aprile faceva un freddo invernale ma passeggiando tra le vie più caratteristiche della città, arrivammo in pescheria e ha voluto fermarsi per ammirare una Venezia mai vista, per rilassarsi ulteriormente si accese anche una sigaretta (voi non fatelo) e io pensai che era un momento davvero suggestivo, peccato non avere la macchina fotografica dietro ma avevo il mio smartphone: un iPhone 15 Pro, acquistato da pochissimo. Quale momento migliore per mettere alla prova le sue 3 fotocamere? E così iniziai a fotografarla, esattamente come avrei fatto con la macchina fotografica e devo dire che il risultato mi è piaciuto, ho successivamente virato le foto in bianco e nero direttamente col filtro dell’iPhone, aggiustato un po’ luci ed ombre e questo è il risultato. Siamo d’accordo, l’iPhone non è la mia Leica e la qualità d’immagine non è paragonabile, soprattutto per pasta, resa, gestione colore (ecco perchè le ho virate in bianco e nero) e profondità di campo ma ho fatto delle foto che altrimenti non avrei fatto. Smartphone vs macchina fotografica Possiamo dire che lo smartphone sostituisce la macchina fotografica? Al momento no ma il principio non è sostituirla o meno, il punto è che dove non arriva una arriva l’altro e viceversa. Ci sono situazioni in cui non si ha con se la macchina fotografica e quindi avere lo smartphone ti fa portare a casa delle foto che altrimenti avresti perso ma è altrettanto vero che in altri momenti l’utilizzo della macchina fotografica non è obsoleta. Perchè prima ho parlato che la differenza la fa non tanto il mezzo fotografico, ma a come lo sai gestire? Perchè un fotografo professionista sa cosa sta facendo, farà una buona foto anche con lo smartphone, chi non ha la più pallida idea di come si scatti una fotografia e si aspetta che il telefono o la macchina fotografica facciano tutto da soli, fa e farà sempre foto inutili e brutte da un punto di vista comunicativo, magari esteticamente sono anche belle ma saranno tremendamente banali. Fotografia di ritratto a Venezia eseguita con uno smartphone Conclusioni Vuoi imparare a fotografare? Vuoi iniziare a prendere delle decisioni quando premi quel pulsante per gestire tu il mezzo e non delegare tutto il merito o il demerito della tua foto? Iscriviti subito ad un corso di fotografia. Successivamente potrai continuare a fare le tue fotografie con lo smartphone e probabilmente ne sarai anche felice ma diffida da chi ti da i 5 consigli per migliorare le tue foto con lo smartphone, chi ti da il trucco, la scorciatoia facile. L’unica cosa che si guadagna in questo modo sai cos’è? La frustrazione di aver buttato via tempo e magari soldi e non aver capito cosa realmente fa la differenza dal fare foto professionali o mediocri. Se sei interessato/a ad un corso di fotografia, scrivimi per ulteriori informazioni e potrò consigliarti il corso più adatto a te. Se sei interessata/o alla fotografia di ritratto e vorresti imparare ad affrontarlo non come esercizio tecnico ma esperienziale, ti invito a dare un'occhiata al corso che ho realizzato per Fuori Fuoco. Questa tipologia di corso la propongo anche one to one a Venezia Mestre. Per tutte le informazioni, scrivimi per email o nei dm di Instagram.

  • FOTOGRAFARE IL FESTIVAL DEL CINEMA DI CANNES

    L’attesa di fotografare il red carpet del Festival del Cinema di Cannes È incredibile come il tempo scandisca, accompagni e determini gli eventi. In fotografia è un elemento fondamentale, il tempo di scatto è una delle primissime cose che si imparano, mi viene in mente che anche nella musica è importantissimo e casualmente sono le mie due grandi passioni. Il tempo d’attesa una volta saputo che sarei salito sopra il tappeto rosso del festival del cinema di Cannes, è stato di circa un mese e mezzo, sapevo che non era molto per preparare tutte le cose che avevo in mente ma dall’altra parte avevo come la sensazione che fosse un tempo infinito, che quel giorno avrei continuato ad attenderlo. Forse perché l’attesa del piacere come dice Lessig è essa stessa il piacere. Ma il tempo è inesorabile e così come si guarda una clessidra che sembra non far cadere mai l’ultimo granello di sabbia, è arrivato il giorno della partenza. Vicino alla porta tutti i bagagli, borse e zaino con l’attrezzatura fotografica, avrò preso tutto? Mi sarò dimenticato qualcosa? Più che una partenza sembra un trasloco…l’emozione è tanta ma la concentrazione e la voglia di fare molto più di bene finora stanno vincendo e quindi, andiamo a cominciare questa nuova e straordinaria avventura di Cannes 77! Uma Thurman Richard Gere Paul Schrader L’inizio Cannes è davvero un luogo bellissimo, ha tutto ciò che mi piace e somiglia, mi sono sentito subito a casa, l’unico problema era la lingua ma grazie a chi mi ha accompagnato in questa bellissima esperienza, non ho avuto problemi. Il primo giorno era surreale, ancora non credevo di essere li, tutto era nuovo per me, certo somigliava molto al festival del cinema di Venezia ma dovevo esplorare, ambientarmi, capire gli spazi, ecc. Vado a ritirare il mio pass e lo tengo sempre al collo per paura di perderlo, ancora un giro di perlustrazione e si comincia! Rigorosamente in smoking e si accendono i riflettori, tutto il mondo, dalle televisioni ai social ha gli occhi puntati su quel tappeto rosso. Il primo è stato il giorno di Meryl Streep, l’attrice più brava a parer mio che esista, sorridente, divertente e divertita, il dj che l’accoglie con “Mamma Mia” degli Abba, tutto era straordinariamente magico. Il Festival del cinema di Cannes Gli attori che sono saliti sul tappeto rosso sono davvero tanti, oltre a Meryl Streep per citarne alcuni: Kevin Costner, Richard Gere, Jane Fonda, Uma Thurman, Nicolas Cage, Vincent Cassel, Anya Taylor-Joy, Adam Driver, Selena Gomez, Julianne Moore, Emma Stone, Demi Moore, Cate Blanchett…ma l’elenco è davvero lungo. Ogni giorno la mia giornata iniziava con la selezione e la sistemazione delle foto, dopo pranzo mi avviavo verso il Palazzo del cinema e li ci rimanevo fino a sera tardi, spesso anche fino all’1:00 di notte, perchè i red carpet in alcuni giorni erano 4 e tutti di pomeriggio, tra un red carpet e l’altro correvo in sala stampa a ricaricare le batterie della fotocamera (e anche le mie), scaricare le foto al pc e iniziare una rapida selezione. Tutto era intenso, concentrato, un’altra dimensione ma quando sei dentro la vivi con una normalità che sembra di averlo sempre fatto. Sono anche venute le top model più importanti del momento e alcuni nomi che hanno fatto la storia della moda come Naomi Campbell, Carla Bruni ed Eva Hervigova. Una sera è apparso Sting a sorpresa ma siamo a Cannes e tutto può succedere. I giorni sembravano tantissimi ma vissuti così intensamente sono volati e mi sono trovato a realizzare che ne mancavano sempre meno, che ogni minuto stava diventando sempre più prezioso perchè il tempo passato stava aumentando enormemente rispetto a quello che mancava alla fine. La fine Sono trascorse due settimane da quando ho scritto l’introduzione di questo post ed è curioso come la fine spesso sia quasi uguale all’inizio, solamente vissuto al contrario e quindi mi sono ritrovato a fare i bagagli, con già la nostalgia di quei luoghi, di queste due settimane meravigliose, grazie anche a chi le ha vissute con me, pronto per alzare ancora l’asticella e puntare a nuovi orizzonti, sempre e comunque grazie alla fotografia. Se ti trovi a Cannes durante i giorni del Festival e vuoi scegliermi come fotografo per vivere ancora più intensamente questa esperienza visita la mia pagina dedicata cliccando qui.

  • OLTRE IL FESTIVAL DEL CINEMA DI CANNES

    Racconti inediti della 78° edizione del Festival del Cinema di Cannes Anche quest’anno è arrivato il momento del Festival del Cinema di Cannes, il Festival cinematografico più importante anche se il braccio di ferro con la Mostra del Cinema di Venezia è sempre forte, personalmente credo che i francesi ci battano purtroppo a mani basse in termine di qualità di organizzazione, cura dei dettagli e servizi per gli addetti ai lavori. C’è anche un rigore, una formalità che rende il Festival del Cinema di Cannes più solenne, mentre la Mostra del Cinema di Venezia ha un’aria più scanzonata e goliardica. Forse per questo è indubbiamente più divertente ma Cannes ahimè ne continua a detenere lo scettro. Questa edizione era la mia seconda volta e rispetto all’anno precedente, dove per me era tutto nuovo, l’ho vissuta con meno entusiasmo e stupore, forse anche con una leggera delusione data dai nomi che sono stati davvero importanti e non hanno minimamente deluso le aspettative, ma non c’è stato quel guizzo, quella sorpresa, quella persona arrivata inaspettatamente all’ultimo minuto, eccezion fatta per Rihanna. Quello infatti credo sia stato uno dei momenti più belli ed emozionanti del Festival. Aneddoti e curiosità del Red Carpet L’arrivo di Rihanna Come dicevo quello di Rihanna è stato uno dei colpi di scena più eclatanti, non aveva fatto il Red Carpet ma da tradizione i red carpet a Cannes per ogni film sono 2: uno di entrata e uno d’uscita dalla sala di proiezione, quello d’uscita da il via all’inizio del Red Carpet successivo e chiaramente è molto più veloce. Rihanna entrò in sala direttamente dal parcheggio per cui solo un piccolo gruppo di persone all’uscita l’avevano vista entrare, noi fotografi no. Quando uscì rimasi stupito e felice di vederla, mi fiondai a farle più foto possibili in una serata dove la pioggia aveva iniziato a farci compagnia e forse ha reso ancor più suggestivo quel momento. Mission Impossible selfie Un altro momento da ricordare è il selfie del cast di Mission Impossible con Tom Cruise sopra la famosissima scalinata del palazzo del Cinema. È sempre bello quando gli attori e i registi rompono l’etichetta e fanno qualcosa di inaspettato, noi fotografi non vediamo l’ora che accada per portare a casa delle foto diverse, questa foto nelle varie versioni ho visto che ha fatto rapidamente il giro dei social. Mission impossible ma come ci ha abituati negli anni Tom Cruise, tutto diventa possibile. Mission Impossibile cast - Cannes Film Festival 78° Non fate arrabbiare Denzel Washington Questa cosa è stata davvero singolare, ammetto che durante il Red Carpet di Denzel Washington io non mi sono accorto di nulla ma il giorno dopo i media davano solo la notizia della rissa tra l’attore Hollywoodiano e un fotografo sulla Croisette, guardo il video e si vede chiaramente il battibecco acceso tra i due, con un altro collega che conosco bene vicino che tentava di stemperare la tensione e minimizzare l’accaduto. Questo fotografo continuava a chiamare l’attore per fotografarlo, voleva che si girasse ma era all’inizio del tappeto rosso e doveva ancora iniziare la sua passerella, stava inoltre parlando con altre persone e non so se non avesse sentito o non volesse iniziare in quel momento a farsi fotografare. Fatto sta che questo fotografo allungando un braccio tocca quello di Denzel Washington che non ha preso affatto bene questo gesto. Poi la tensione si è stemperata subito ma il fotografo ha rischiato il ritiro del pass, tant’è che il giorno successivo non si è presentato sul Red Carpet. Poi so che la vicenda si è risolta senza alcuna conseguenza. Anche i Vip attaccati dalle api Una scena bizzarra e forse meno vista in questi giorni è stata quella di Emma Stone visibilmente impaurita da un’ape che le stava ronzando attorno. Come moltissime persone appena l’ha vista ha iniziato ad urlare e a piegarsi in tutte le posizioni per evitare il contatto troppo ravvicinato. Evidentemente non sa che con api, squali, lupi ed orsi la cosa migliore da fare è rimanere fermi immobili (facile a dirsi vero?). Mi sono accorto che ho una foto di quel momento dove fotografo sia Emma Stone che l’ape che più di tutti noi è riuscita ad avvicinarsi. Emma Stone e l'ape Conclusioni Avrei potuto parlare dei bellissimi abiti, gioielli, modelle, attrici ed attori ma queste cose sono state ampiamente raccontate da tutti i media per 12 giorni consecutivi. I social credo non abbiano mostrato altro se non le nostre foto. L’evento glamour che monopolizza brand e comunicazione di tutto il mondo è e deve essere al primo posto in quei giorni ma le curiosità, gli aneddoti, sono sempre le cose che da ascoltatore mi interessano di più e così, mettendomi nei panni di chi legge questo blog ho scelto di raccontare qualcosa che probabilmente mi ricorderei più di tutte le altre cose. Se ti trovi a Cannes durante i giorni del Festival e vuoi scegliermi come fotografo per vivere ancora più intensamente questa esperienza visita la mia pagina dedicata cliccando qui.

  • SERVIZIO FOTOGRAFICO DI PERSONAL BRANDING

    L’importanza del metterci la faccia nel tuo business Sembra una tendenza ma in realtà sta diventando qualcosa di imprescindibile: se vuoi far crescere il tuo business , grande o piccolo che sia, locale o su scala nazionale, la cosa che tutti gli esperti di digital marketing ti diranno è che devi metterci la faccia . Fino a qualche anno fa i social network erano uno strumento personale, un passatempo dove perdere qualche minuto (che poi diventava qualche ora senza accorgersene), la vita lavorativa era lasciata fuori, oggi sembra accadere il contrario: conosciamo sempre più persone attraverso i social network che promuovono il proprio lavoro e magari tengono più riservate certe informazioni personali. Si perchè il 2026 è iniziato da qualche mese e questo trend sembra inarrestabile, ma addirittura direi che, come spesso accade nelle rivoluzioni tecnologiche, chi rimane indietro viene letteralmente tagliato fuori da un mercato che sembra sempre più saturo ma dove c'è la possibilità di emergere e aggiungerei, anche in modo molto meritocratico. Il pubblico del social network infatti apprezza molto alcune cose che spesso è difficile individuare. Alcuni guru del marketing raccontano che è un mix di tanti fattori a decretare il successo di un profilo ma su una cosa siamo tutti d’accordo: una persona che impariamo a conoscere con costanza e nel tempo, che ci racconta e ci mostra quello che fa, trasmette in ognuno di noi molta più fiducia e familiarità rispetto a una qualsiasi pagina aziendale con logo e servizi . Ecco perchè se hai un’attività e non ci hai mai pensato prima, devi iniziare anche tu a curare da subito il tuo personal brand. Servizio fotografico di Personal Brand di Piergiorgio Menegazzo - Studio dentistico a Venezia Mestre Cos’è un personal brand Ci appropriamo sempre più spesso di termini inglesi che diventano di uso comune, abbiamo questa pessima abitudine ma effettivamente la traduzione suona male: marchio personale? Suona malissimo. Il personal brand è la comunicazione e condivisione di un’attività commerciale legata a una persona. Quindi per fare un esempio pratico, io che sono un fotografo libero professionista posso comunicare quello che faccio raccontandolo solo con i miei lavori e quindi con le fotografie che faccio per i miei clienti oppure posso raccontarlo mettendoci la mia faccia, sia in video che in foto, così da “affezionare” un pubblico non solo ai miei lavori ma anche a me come persona, questo è il personal brand . E come ti dicevo attualmente è la cosa che maggiormente porta dei risultati in termini di clienti. Navigando un minimo sui social network te ne sarai accorto/a che ci sono sempre più persone che raccontano la loro attività in prima persona. Voglio ora portarti degli esempi concreti e reali di miei clienti che si sono rivolti a me per questa tipologia di servizio fotografico. Servizio fotografico di personal branding Potrei raccontartene tanti, perchè sono sempre di più le persone che mi contattano per un servizio fotografico di personal branding ma voglio raccontartene due: una psicologa e un dentista. Due mestieri che se ci pensi potrebbero lavorare ugualmente col passaparola ma…siamo nel 2026 e i tempi sono cambiati molto velocemente rispetto a qualche anno fa. La psicologa che una volta era una professione locale oggi si è trasformata: una psicologa può lavorare a distanza, facendo le sedute via webcam e facendosi pagare tramite gli infiniti sistemi elettronici, pertanto il passaparola per questo tipo di attività verrebbe meno, il web invece può fare arrivare i suoi contenuti in tutto il mondo. Ecco perchè Roberta si è rivolta a me: voleva delle immagini studiate appositamente su di lei, sulla sua personalità e professionalità e che l’aiutassero nella comunicazione che voleva dare ai suoi contenuti. Inoltre avere delle foto di altissima qualità fatte da un professionista specializzato in ritratto, alza immediatamente la percezione di qualità che vuoi comunicare ai tuoi possibili clienti . Poi ti voglio raccontare di Piergiorgio, dentista di Venezia Mestre, che dopo anni di attività a conduzione familiare del suo studio, ha capito che doveva iniziare ad essere presente online ma non si è limitato al volerci essere, ha capito una cosa importantissima: doveva distinguersi! Si è rivolto a me infatti perchè voleva farsi ritrarre nel suo ambiente e avere dei ritratti di altissima qualità, paragonabili a book fotografici editoriali , normalmente voluti da attori e persone dello spettacolo. L’ho trovata una scelta geniale, coraggiosa e assolutamente saggia. Servizio fotografico di personal branding di Roberta (psicologa) Servizio fotografico di personal branding vs ritratti corporate Avevo già fatto un articolo sui ritratti corporate e a questo punto puoi chiederti quale differenza ci sia, in fondo anche quelli sono ritratti finalizzati ad un utilizzo lavorativo. Si ma la differenza la fa la libertà di espressione che si ha nel servizio fotografico di personal branding. I ritratti corporate sono dei ritratti istituzionali, perfetti per foto profilo linkeding, sito internet, pubblicazioni. Mentre il servizio fotografico di personal branding lascia molta più libertà creativa, si va a lavorare nel dettaglio sulla comunicazione che la persona vuole dare di se e di ciò che fa ma soprattutto in ciò che la contraddistingue. Va benissimo per il sito ma soprattutto per la comunicazione tramite social network. Servizio fotografico di personal branding di Piergiorgio (dentista) Conclusioni Se anche tu hai un’attività, sei un libero professionista e vuoi iniziare a cominciare quello che fai in prima persona non rimanendo indietro rispetto ai tuoi competitor, ti invito a scrivermi , raccontarmi di cosa ti occupi, cosa vorresti comunicare e insieme studiamo la comunicazione e il mood più adatto alle tue esigenze. Le foto possono essere fatte sia in studio, sia nel tuo ambiente lavorativo, quando andrò a personalizzarti l’offerta potrai aggiungere un servizio make-up con una truccatrice professionista di mia fiducia. Ti voglio lasciare con una frase di Oscar Wilde, mi viene sempre in mente quando penso a tutte le persone che appaiono sui social ma vengono “scrollate” perchè non hanno un’immagine abbastanza forte: “Non esiste una seconda occasione per fare una buona prima impressione” .

  • RITRATTO FOTOGRAFICO: la guida completa per scattare ritratti professionali

    La guida completa del ritratto fotografico Se sei un nuovo lettore, mi voglio presentare: mi chiamo Gianluca Minchillo e sono un fotografo professionista specializzato in ritratto fotografico , fotografia pubblicitaria ed editoriale . Nel menù troverai alcune sezioni per visionare i miei lavori. Se invece non è la prima volta che leggi i miei articoli o mi conosci, sai benissimo che il ritratto fotografico è parte della mia vita come poche altre cose. Per conoscere il mio percorso ti invito a leggere questo articolo: “ IL CORAGGIO DI CAMBIARE ”, di articoli sul ritratto ne ho scritti molti e molti ancora ne scriverò per poter sviscerare questa tematica in tutte le declinazioni, ho registrato anche un corso su “ L’ESPERIENZA DEL RITRATTO ” che puoi acquistare su Fuori Fuoco oppure leggere l’articolo fino alla fine. Ma soprattutto più vado avanti, più realizzo ritratti, più anch’io imparo cose nuove e quindi voglio condividerle con te e il blog mi permette di aggiornare la mia esperienza e potertela fornire gratuitamente. Ritratto fotografico di Aurora Poser Come un fotografo dovrebbe affrontare un ritratto Non parlerò in questa guida di cos’è il ritratto e di quali sono gli elementi fondamentali, per questo ho già scritto un articolo:” Il VIAGGIO DEL RITRATTO ”, non parlerò di tecnica (delle basi tecniche ne è pieno il web, Youtube compreso). Questa guida è per tutti i fotografi che già fanno ritratti e vogliono portare la loro fotografia ad un livello superiore . Se pensi che l’unica cosa importante per realizzare un ritratto sia con che macchina fotografica e obiettivo lo realizzi, ti invito a chiudere questa pagina e non perdere nemmeno il tempo di leggere fino in fondo. Se invece hai avuto la sensazione che saper scattare una fotografia da un punto di vista tecnico non basti per realizzare un ottimo ritratto fotografico, continua a leggere la guida fino alla fine. La guida la suddivido per punti, così te li puoi salvare e rimangono chiari. 1.Quando stai facendo un ritratto stai fotografando una persona Ora penserai che siamo alla fiera della banalità ma voglio farti riflettere: quante volte hai cominciato a dire: mettiti così, sposta questo, sposta quello, girati, guardami, sorridi, siediti per terra, mettiti li dietro, ecc… la persona che stai fotografando non è un oggetto che sposti come ti pare e piace , siete due persone, una di fronte all’altra e per realizzare un ritratto dovete creare una relazione ! Su questo non accetto compromessi, hai presente i fotografi che appena incontrano il loro soggetto lo posizionano sul set dopo averlo salutato? Ecco quella non è una relazione, quello è uno still life di una persona, è umiliante e rende l’esperienza spiacevole e nel risultato si vede. 2. Il ritratto è una danza Quando si balla in due sai come funziona? L’uomo guida, con un brevissimo accenno di movimento fa capire che passo sta facendo e che passo deve fare la donna ma ci si muove in due, a tempo e in modo armonico. Non esiste che uno dei due fa tutto e l’altro non fa niente ma non ci sono imposizioni, non ci sono forzature, il tutto avviene in modo naturale e fluido. Così deve avvenire il ritratto: non devi chiedere ne pretendere nulla dal suo soggetto. Tu fotografo devi essere come l’uomo nel ballo e il tuo soggetto la donna. Devi guidare facendo il minimo per far capire all’altra persona cosa deve fare e il tutto deve avvenire in modo naturale e costante . 3. La fiducia va sempre guadagnata Perchè il tuo soggetto dovrebbe fidarsi di te? Non ti conosce, probabilmente non ti ha mai visto prima e anche se sei un fotografo professionista riconosciuto, in quel momento sei una persona estranea. Ti faccio un esempio: sei in macchina al posto del passeggero con un tassista che guida. Il tassista è insicuro, non conosce la strada, ti fa continue domande sulla direzione da prendere, come ti senti e soprattutto come ti comporti? Te lo dico io: non ti senti sicuro, inizi ad essere diffidente di fronte a qualsiasi sua mossa e inizi a prevaricare dicendogli cosa deve fare e dove deve andare. Quando il tuo soggetto ha un atteggiamento ostile, vuole imporsi, rifiuta le tue idee, significa che non si sta fidando di te e che non sei riuscito/a a guadagnare la sua fiduci a. 4. Il ritratto è un’opportunità Il ritratto non è una semplice foto, è un’opportunità: di incontro, di crescita, di imparare delle cose che non sai, di vivere un’esperienza emotivamente intensa con un’altra persona e l’elenco potrebbe continuare a lungo e questo vale sia per il fotografo che per il soggetto, quindi non pensare al risultato finale, non concentrarti sulla foto che vuoi fare, lasciati andare all’esperienza di incontro e a cosa può darti , vedrai che il risultato cambierà completamente. Concentrarsi all’inizio sul risultato finale significa viaggiare col freno a mano tirato, rimanendo intrappolati su dei binari che spesso non hanno ragione d’esserci, quando a volte basta scostarsi di pochissimo per scoprire cose incredibili, lati di quella persona che sembravano impossibili e la cosa bella è che spesso la persona che fotografiamo è la prima ad esserne inconsapevole. 5. Abbi coraggio Questo punto forse è il più importante, non a caso arriva per ultimo, abbi coraggio! Di fare quello che realmente vuoi, di fotografare quello che realmente vedi e ti attrae di quella persona, di dire quello che realmente vuole dire, abbi coraggio di essere la persona che sei prima del fotografo . Abbi coraggio nel fare una fotografia che non avresti mai pensato di fare, abbi coraggio anche nel scartare quelle che invece avevi pensato di fare, abbi coraggio nel selezionarle tu e non farle selezionare a chi non ha il tuo punto di vista perchè il tuo soggetto, ancora non la conosce la storia che sta vivendo, certo nemmeno tu ma chi guida? Conclusioni Bene, ora che sei arrivato/a alla fine ti voglio dare un punto EXTRA che è: osserva le fotografie di ritratto che ti piacciono dei tuoi fotografi di riferimento e cerca di capire perchè ti piacciono , non devi copiare ma se ti hanno colpito un motivo c’è e magari è proprio su quello che puoi improntare la tua estetica, inoltre ti invito a vedere le mie fotografie di ritratto cliccando QUI . Se vuoi prenotare un ritratto fotografico con me SCRIVIMI una mail: gianlucaminchillo@hotmail.com , ti ricordo che lavoro principalmente a Venezia (e dintorni come Padova, Treviso, Vicenza) ma anche a Milano e a Roma. Puoi anche prenotare un corso di ritratto one to one con me che svolgo solo a Venezia Mestre e ti invito a SCRIVERMI per ricevere tutte le informazioni, puoi anche seguirmi e contattarmi su Instagram . Inoltre se vuoi ascoltare direttamente quali sono le tipologie di ritratto che propongo e quali sono le differenze puoi guardare un video cliccando QUI . Da oggi puoi portare i tuoi ritratti fotografici ad un altro livello .

  • FOTOGRAFIA MATERNITY A DOMICILIO: facciamo una rivoluzione

    La fotografia maternity come non l’avete mai vista Per fotografia maternity si intende quel genere fotografico che oggi sta andando tantissimo di moda e che identifica un ritratto fotografico di una donna incinta . Il pancione deve essere ben evidente, pertanto normalmente si effettua il servizio fotografico tra i 7 e gli 8 mesi di gravidanza. Moltissimi fotografi, per la maggior parte fotografe sono specializzate in questo genere fotografico e normalmente associano a questo servizio quello di new born, ovvero il servizio fotografico del bimbo/a appena nato/a, generalmente a una o due settimane dal parto. Ma cosa identifica la fotografia maternity? Sia per il new born che per la fotografia maternity, ciò che rende molto riconoscibile questo genere fotografico è lo stile , che mi verrebbe da dire, la maggior parte dei fotografi specializzati in questo adottano. Difficilmente vedo un’identità riconoscibile del fotografo, piuttosto vedo l’identificazione del genere fotografico attraverso uno stile adottato praticamente da tutti . Sembra incredibile come una moda o uno stile diventi immediatamente di tutti nel giro di pochissimo tempo, è un genere fotografico relativamente recente ma sono certo che qualsiasi donna incinta che ha pensato di acquistare un servizio fotografico maternity , si sia lasciata ispirare e conquistare dalle foto che ha visto tramite i vari social network. Magari l’amica o la sorella oppure l’influencer che segue lo aveva realizzato e in quel momento ha pensato: quando sarò incinta vorrò anch’io delle foto così. Servizio fotografico Maternity - Ph. Gianluca Minchillo La tecnica della fotografia maternity Parlando di tecnica bisogna ammettere che la luce spesso utilizzata per questi servizi fotografici è una luce laterale o addirittura di 3/4 in controluce se non un controluce pieno . Questo perchè una luce morbida quindi con softbox di grandi dimensioni, direzionata in questo modo, enfatizza le rotondità del pancione e rende subito suggestiva l’immagine. L’obiettivo di queste foto è anche quello di emozionare e di donarsi un ricordo suggestivo di un momento così bello e particolare per qualsiasi donna lo viva. Le fotografie spesso non si fanno per il momento in cui vengono scattate ma per il futuro . Molti anni dopo rivedere e rivivere un periodo così importante è sicuramente ciò che tutte le donne vogliono e anche gli uomini che spesso vengono trascinati controvoglia ma per la mia esperienza li ho visti sempre più commossi ed emozionati delle loro compagne. Ma ora facciamo la rivoluzione: fotografia maternity a domicilio Fin qui mi dirai: e quindi? Perchè stai scrivendo tutto questo? Queste informazioni già le conosco. Adoro tenere un po’ sulle spine le persone e se rivelassi tutto subito non ci divertiremmo. Se mi conosci sai che non sono un fotografo di maternity o almeno non è il genere principale che tratto. Ma la fotografia maternity è pur sempre un ritratto . Ad essere precisi è il ritratto di una donna incinta e spesso al di là delle richieste, delle varie ispirazioni, l’ho trattato come un ritratto qualsiasi, mettendo l’attenzione sul pancione e non solo sul volto come faccio normalmente. Scardiniamo per un momento lo stile che hai sempre associato alla fotografia maternity e diamo la libertà espressiva che personalmente ho quando eseguo un ritratto fotografico . Perchè ti passa la voglia di farti fotografare Pensa ora a tutti i problemi che possono esserci quando decidi di acquistare un servizio fotografico col pancione, te ne elenco alcuni: sei in 8 mesi, ti muovi poco volentieri, specialmente se è estate e fuori ci sono 40 gradi devi raggiungere lo studio fotografico del fotografo che hai scelto e magari non è dietro l’angolo spesso i vestiti vengono forniti e vengono utilizzati dei drappi, stole e altre cose svolazzanti ma indossare vestiti non tuoi potrebbe metterti a disagio, anche indossare abiti che hanno indossato molte altre persone potrebbe non essere il massimo della vita se decidi di indossare i tuoi abiti devi portarti una valigia appresso Inevitabilmente facendoti fotografare da un fotografo specializzato in fotografia maternity avrai delle foto che rientrano nel suo stile, che al 90% sarà simile se non uguale a quello di molti altri, credimi: ne vedo e ne conosco tanti. Cosa acquisteresti facendoti fotografare da me Ho pensato di risolvere tutti questi punti in un modo rivoluzionario per quanto riguarda questo genere fotografico: le foto le facciamo a domicilio, quindi non ti devi spostare da casa tua. Tutta la mia attrezzatura è trasportabile e sarà sufficiente avere uno spazio come un salotto di almeno 3x4 metri per allestire un piccolo studio fotografico. Hai capito bene, anche se è agosto e fuori ci sono 40 gradi all’ombra potrai non muovere nemmeno un passo. indosserai i tuoi vestiti ed essendo a casa tua avrai a disposizione tutto il tuo armadio se vorrai potrai fare una foto col gatto o col cane (purché sia piccolo e buono) va beh dai facciamo che basta una sola caratteristica: o piccolo o buono. Lo stile del servizio fotografico non sarà il classico book maternity ma qualcosa di assolutamente originale e imprevedibile perchè quello che farò sarà un vero e proprio ritratto fotografico, potrò utilizzare dei fondali e potrò scegliere di fare un ritratto ambientato. Dove è possibile fare il servizio fotografico Verrò a casa tua in tutto il Veneto, nelle zone limitrofe di altre regioni e in alcune città come Roma e Milano . Per tutte le altre regioni e zona d’Italia ti chiedo comunque di scrivermi una mail. Il servizio fotografico avrà una durata di circa 2 ore e se vorrai potrai aggiungere il servizio di una Make-up artist professionista. Quindi ora non ti resta che scrivermi se vorrai ricevere ulteriori informazioni sui costi e per ricevere un'offerta personalizzata per te e per prenotare il tuo servizio fotografico maternity . P.S. Tutte le foto che vedi sono state realizzate in un appartamento, non in uno studio fotografico.

  • FOTOGRAFO I GRANDI EVENTI A VENEZIA

    Venezia è la città dei grandi eventi, tutti da fotografare! Venezia è la città più romantica d’Italia e forse del mondo, è la città d’arte per eccellenza, è la città delle antiche tradizioni ma Venezia è anche la città dei grandi eventi , tutti da fotografare per essere raccontati in tutto il mondo attraverso i social media. In questo articolo vedremo alcuni tra i più importanti eventi che ogni anno si svolgono a Venezia e che grazie al mio lavoro di fotografo professionista, ho il piacere e privilegio di vivere dall’interno. Qui sotto inoltre vedrai alcune immagini che ho scattato durante questi eventi tenuti nella città lagunare. La Mostra del Cinema di Venezia L’evento forse più importante, almeno personalmente è la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia , più comunemente nota come La Mostra del Cinema di Venezia , esiste da 81 anni, quest’anno a fine agosto ci sarà l’edizione n°82 e ha visto sfilare sul red carpet tutte le star più importanti al mondo. Attori e registi principalmente ma anche cantanti, personaggi del panorama politico, top model, conduttori televisivi, influencer, imprenditori, stilisti, chef stellati, insomma chi più ne ha più ne metta. Come tutte le manifestazioni con un’enorme cassa di risonanza, attira l’attenzione di tutto il mondo e in quei giorni sembra che il focus di tutti gli occhi sia rivolto li. Le televisioni, i giornali e i social media non parlano d’altro. L’attenzione rivolta al cinema, ai film in concorso e agli attori protagonisti è sicuramente importante ma vivendola da fotografo accreditato sul red carpet , posso garantirti che c’è tutto un fiume in piena collaterale che abbraccia brand della moda, del jewelry, del make up, dell’hair style e del fashion in generale che smuove parecchi danari e moltissime persone. Il mio lavoro di fotografo professionista oltre alla fotografia di red carpet è anche quello di fornire dei servizi fotografici a questi brand che vogliono connotare i loro prodotti nel contesto di uno degli eventi più importanti dell’anno: la Mostra del Cinema di Venezia . Caterina Murino madrina della Mostra del Cinema di Venezia n°80 - Ph. Gianluca Minchillo - Abito Jenny Packham - Gioielli Fred Jewelry - Makeup Armani Beauty - Hair Kerastase - Style Marvi De Angelis La Biennale d’arte Un altro evento importantissimo che fa arrivare a Venezia ogni anno migliaia di visitatori è La Biennale d’arte o di architettura. Si svolge da maggio a novembre e chiama a raccolta tutti gli addetti ai lavori del settore d’arte, architettura e design ma anche tantissimi appassionati e turisti. La città durante quei mesi non si limita ad ospitare le varie installazioni nelle aree dedicate, infatti in moltissimi punti dislocati dai Giardini (luogo dove ha sede La Biennale) si possono trovare mostre e installazioni completamente gratuite e visitabili quotidianamente, così come nei più importanti palazzi veneziani è frequente che vi siano delle mostre dedicate o delle opere in esposizione. Riguardo a ciò, mi viene spesso chiesto di fotografare l’inaugurazione di mostre d’arte, party privati o di eseguire dei ritratti di artisti che in quei giorni si trovano a Venezia. Rick Lowe all'inaugurazione della sua mostra The Arch within the Arc  a Palazzo Grimani - Ph. Gianluca Minchillo Party privati di brand internazionali Ovviamente la cornice da cartolina di Venezia non viene sfruttata solamente durante il periodo della Biennale, tutto l’anno infatti molti brand organizzano dei party privati nei più lussuosi e storici palazzi veneziani . Spesso a questi party sono invitate star internazionali, magari testimonial del brand e di conseguenza il mio lavoro consiste nel fotografarle e realizzare un reportage dell’allestimento, del catering e della location, piuttosto che della serata. Ora ti confesso qual’è la cosa più importante per fotografare un party, un’inaugurazione e in generale un evento che si svolge nella classica forma conviviale: la discrezione . Gli invitati non devono essere infastiditi dal fotografo, la mia presenza deve essere notata il meno possibile e in questo credo di essere piuttosto bravo. Ho visto molte volte colleghi che anche solo per com’erano vestiti o come si muovevano davano immediatamente nell’occhio. Questa cosa lavorando con brand di un certo livello non può accadere. Tutti gli invitati devono sentirsi liberi di conversare, bere e mangiare senza preoccuparsi di sorridere di fronte a una fotocamera puntata in faccia. Coco Rocha alla presentazione della nuova collezione di Gioielli di Chaumet alla Scuola Grande di San Rocco a Venezia. Ph. Gianluca Minchillo Fashion week Anche Venezia ha la sua Fashion week dedicata, nulla di paragonabile a quelle di Milano, Parigi e New York ma vede protagonisti i brand veneziani, le piccole realtà artigianali che nel segno della tradizione propongono delle cose veramente uniche. Durante questa settimana che semestralmente rende protagonista la moda a Venezia, gli eventi si susseguono in location a dir poco meravigliose: palazzi storici, botteghe e grandi hotel ospitano stilate di moda, esibizioni e installazioni di abbigliamento e accessori fashion . Anche qui il mio lavoro di fotografo professionista consiste nel raccontare questi prodotti e aiutare le aziende nella promozione fornendo loro delle immagini uniche, emozionali e di alto livello qualitativo. Fashion Week di Venezia - Abito Mine de Rien - Location Ca' Sagredo - Ph. Gianluca Minchillo Concerti Come non parlare dei concerti, la musica forse lo sai: è la mia più grande passione e in merito a questo ti invito a leggere il mio articolo dove parlo dei “ Mondi paralleli della fotografia ”. Piazza San Marco da moltissimi anni ospita dei concerti esclusivi e unici. Negli anni si sono esibiti di fronte alla Basilica di San Marco: Elton John, David Gilmour, Peter Gabriel, Ennio Morricone, Giovanni Allevi, Zucchero, Sting, i Maneskin e tantissimi altri. Fotografare un concerto per me è sempre una gioia. I Pooh in concerto in Piazza San Marco a Venezia - Ph. Gianluca Minchillo Stai cercando un fotografo di eventi a Venezia? Come abbiamo visto i grandi eventi a Venezia non mancano e ne ho citati solamente alcuni, ho tralasciato le convention internazionali e gli eventi noti come il Carnevale , la Regata Storica e la festa del Redentore . Venezia è davvero un susseguirsi di manifestazioni e spettacoli e se anche tu stai cercando un fotografo professionista per fotografare i grandi eventi a Venezia , contattami qui per email o vai nella sezione contatti del sito dove puoi trovare anche il mio numero di telefono. Perchè un evento può essere grandissimo, bellissimo e stupire ma se non viene raccontato con delle belle immagini, alla fine rimane solo il ricordo di chi l’ha vissuto .

  • FOTOGRAFARE CON IL FLASH

    Silenzio: parla il FLASH Che tu sia un fotografo amatoriale o professionista sicuramente ti sarai imbattuto nel fotografare con il flash e nel chiederti semplicemente se era il caso di farlo. Nelle macchine fotografiche professionali non viene mai incorporato e nemmeno incluso come accessorio, pertanto la scelta stilistica o funzionale è ancora più complessa. Lo so a cosa stai pensando ora: ”Il flash si utilizza in caso di scarsa illuminazione, di sera o in ambienti chiusi”, non posso contraddirti ma questa frase è troppo semplicistica per i miei gusti e nella fotografia professionale posso assicurarti che non è così. Sarebbe come dire che si utilizza un cappello solo quando fa freddo, per necessità. Ma sai benissimo che si può adoperare anche per ripararsi dal sole, per non farsi notare oppure come accessorio fashion per farsi notare. A seconda dei casi, dei gusti e delle personalità ha il proprio utilizzo ma ora non stiamo parlando di moda, stiamo parlando del flash e ora vediamo tutto ciò che si nasconde dietro. Foto do ritratto con flash diretto montato in camera Cos'è il flash e cosa significa fotografare con il flash Intanto dobbiamo mettere in chiaro subito una cosa: il flash è un generatore di luce, emette un lampo velocissimo e molto più potente dell’illuminazione continua. Già questo ti può far capire per quali utilizzi è utile o necessario. Inoltre si divide in due categorie: i flash da studio o gli speedlight, spesso chiamati “cobra”, che si installano sopra la macchina fotografica nell'apposita slitta. I flash da studio sono per definizione molto più grandi e molto più potenti, ne esistono sia a batteria sia ad alimentazione via cavo, gli speedlight tuttavia possono anche essere utilizzati "off camera", ovvero distanti dalla fotocamera a patto che nella slitta vi sia montato un radio comando (trigger) della stessa marca del flash, che faccia comunicare fotocamera e flash. Le possibilità creative a questo punto sono davvero tante, non per forza si deve utilizzare “diretto”. Possiamo montarlo su uno stativo e applicare un diffusore per avere una luce più morbida oppure possiamo puntarlo su una parete bianca, la luce rimbalzerà e sarà decisamente più uniforme. Mi è capitato di fare delle foto di interni col flash montato sulla macchina fotografica e rivolto al soffitto bianco, ho ottenuto un’illuminazione adeguatamente diffusa in tutto l’ambiente. Sveliamo cosa realmente racconta il flash Lo so, questa prima parta è stata noiosa, non amo dare informazioni tecniche ma era necessario per arrivare dove voglio ora. Abbiamo capito che modificando la diffusione del flash possiamo ottenere molti effetti, possiamo addirittura riprodurre artificialmente con un bank la luce che entra da una finestra, ma al contrario è impossibile: la luce del flash non può essere riprodotta in natura . E qui mi voglio soffermare sul linguaggio del flash diretto, del flash montato in macchina contro a un soggetto. Molti fotografi ne hanno fatto una bandiera, il primo che mi viene in mente è Terry Richardson , il suo stile è molto duro (come la luce emessa dal flash) ma allo stesso tempo molto democratico, tutte le persone sono uguali di fronte a lui, non importa che sia il presidente degli Stati Uniti, una top model o una cantante sfregiata dall’uso di droghe: il flash illumina tutti allo stesso modo e con la stessa durezza. Non nasconde e non perdona le fragilità e le imperfezioni. Diventa protagonista lui: il flash! Perchè ho dato un titolo così perentorio e autoritario a questo articolo? Perchè davanti al flash non ci sono sconti per nessuno e il silenzio quasi liturgico che accompagna l’atto dello scatto viene crudamente interrotto dal rumore che il lampo del flash emette, quasi a sottolineare un protagonismo che giustamente ha. Conclusioni Abbiamo visto che possiamo fotografare con il flash in tantissimi modi, possiamo anche farlo in pieno sole per compensare le ombre dure, sembra paradossale ma è una legge fisica: di fronte a una presenza forte ne serve una altrettanto forte per annullarsi a vicenda . Personalmente consiglio di usare sempre il flash in pieno giorno se non si trovano delle zone d’ombra e se non si vogliono avere degli effetti di chiaro scuro voluti. Ma al netto di questi consigli voglio darti il più prezioso: il flash è uno strumento potentissimo, serve? Si, serve e nessuno lo mette in discussione ma se fai quel clic mentale per andare oltre la funzione e impari ad utilizzare ciò che può servire per raccontare chi sei, definire il tuo stile e inventare una luce che è la tua o che è la migliore del racconto che vuoi fare, avrai fatto bingo! Avrai domato una luce indomabile ribaltando la teoria e trasformando la notte in giorno. Perchè ricordati che non conta ciò che è, conta quello che vuoi raccontare e come lo sai fare . Buona luce a tutti!

  • LAVORARE CON LE AGENZIE PUBBLICITARIE

    Vantaggi e svantaggi di lavorare con le agenzie pubblicitarie Se sei un fotografo professionista quasi sicuramente ti sarà capitato di lavorare con agenzie pubblicitarie , specialmente se i servizi che offri sono commerciali. È un mondo molto vasto quello della fotografia pubblicitaria e avevo già scritto un articolo che ti riporto qui , può riguardare tantissimi settori: dalla moda alla ristorazione, si possono fotografare prodotti ma anche servizi, ad esempio sempre più spesso un hotel vuole raccontare, grazie ad un servizio fotografico, i servizi che propone e cosa può vivere un cliente. Quindi se una volta i servizi fotografici si limitavano alle riprese di interni, camere e aree comuni, oggi si vuole sempre più fare immedesimare un cliente nei modelli che diventano attori recitando la parte di una coppia in vacanza. Questo è quello che succede molto più frequentemente e i social media sono stati i veri trainanti di questa evoluzione. Servizio fotografico di un profumo commissionato da Ocalab Ma perchè un fotografo professionista dovrebbe lavorare con le agenzie pubblicitarie e non con il cliente direttamente? Questa è la domanda che ti stai facendo vero? Le agenzie pubblicitarie spesso sono strutturate in modo che varie persone all’interno dell’agenzia hanno un ruolo distinto, questo logicamente consente una maggior ramificazione e organizzazione del lavoro, ma anche banalmente dell’acquisizione di un cliente. Un’agenzia pubblicitaria potrebbe procurarti un volume di lavori molto più alto rispetto a quanto potresti fare tu da freelance. Questo è sicuramente un aspetto positivo, se aggiungiamo il fatto che tutte le contrattazioni, le definizioni di preventivo e accordi vari, se le gestisce l’agenzia e a te arriva solamente l’incarico una volta chiesto il preventivo. Se poi è un’agenzia con cui collabori continuativamente, conosce il tuo listino e può procurarti dei lavori saltando questi passaggi ma chiedendoti solamente la disponibilità. Meraviglioso vero? Ora arrivano le note dolenti… Quali sono gli aspetti negativi? Come sempre non tutto è oro ciò che luccica: negli ultimi anni di agenzie pubblicitarie, di comunicazione, marketing e chi più ne ha più ne metta, ne sono venute fuori come funghi. Alcune sono serie e lavorano bene ma altre no! Ne ho conosciute diverse per lavoro e posso assicurarti che quando ti trovi a lavorare con persone incompetenti, spesso maggiorenni da poco e che credono di poter smuovere le montagne, è davvero difficile. Non so perchè ma credo che in alcune agenzie seguano dei percorsi motivazionali americani, programmi per idioti che li fanno diventare ancora più scemi e completamente fuori dal contatto reale. Oltretutto essendo sempre loro ad avere il contatto col cliente, ti trovi in balia di informazioni perse, non corrette, che generano una confusione e una frustrazione che ti fanno solo venir voglia di andartene. Servizio fotografico per l'hotel Vidi Miramare & Delfino commissionato dall'agenzia MM One Perchè un cliente si rivolge ad un’agenzia pubblicitaria? Questa è una domanda che spesso mi sono fatto e credo che se un cliente necessita di vari servizi, in un’agenzia pubblicitaria trovi tutto: chi si occupa del sito, dei social media, dell’organizzazione dei vari shooting, della grafica di eventuale materiale promozionale. Dentro ad un contratto ha tutto, un professionista da solo non potrebbe fornire un servizio così completo e spesso un cliente non ha tempo di cercare vari professionisti che lavorino in sinergia tra loro. Voglio però davvero porre l’attenzione sulla scelta dell’agenzia, ce ne sono tante: alcune sono validissime, composte da persone competenti che lavorano nel campo pubblicitario da tempo, che hanno il controllo sui dipendenti più giovani e sanno gestire i vari professionisti nel migliore dei modi. Altre invece come ti ho detto, ti fanno solo venir voglia di scappare. Oliviero Toscani diceva sempre che lui odiava i pubblicitari e che aveva lavorato pochissimo con le agenzie pubblicitarie. Mi faceva sempre sorridere quando lo diceva nelle varie interviste o conferenze: sosteneva che tutte queste persone volevano fare i creativi ma non lo erano e inoltre cercavano le idee ma le idee le cerca soltanto chi non le ha . Non avrei mai pensato di dirlo ma ora mi trovo completamente d’accordo con lui. Conclusioni Lavorare con le agenzie pubblicitarie come fotografo è sicuramente un’esperienza da fare, può darti molti vantaggi e io stesso continuo a farlo. Prima però voglio darti alcuni consigli: non sentirti inferiore a nessuno, non cedere a richieste che ritieni assurde e sii sempre coerente con la qualità del lavoro che vuoi proporre ma soprattutto non aver timore di dire di no a qualcosa che non ti sta bene .

  • VUOI DIVENTARE UN FOTOGRAFO PROFESSIONISTA? INIZIA DALLA LETTURA PORTFOLIO

    Come diventare un fotografo professionista da fotoamatore Ormai è passato più di un anno da quando ho cominciato a scrivere questo blog e recentemente ho guardato i dati di visione dei vari post e sono rimasto molto sorpreso nel vedere che il post più letto è “ FARE IL FOTOGRAFO PROFESSIONISTA…OGGI ”. Ho capito che ci sono davvero tantissime persone con la passione della fotografia, che vorrebbero trasformare un hobby in un lavoro ma…hanno paura! Sono frenate da tantissime cose e lo capisco, perchè tutte le paure le ho avute anch’io e posso dirti che non passeranno mai, perchè poi ce ne saranno altre. Qui voglio che tu vada a leggere “ IL CORAGGIO DI CAMBIARE ”, un articolo a cui sono particolarmente affezionato e che emotivamente mi ha coinvolto molto quando l’ho scritto, perchè racconto il mio percorso, come sono arrivato alla fotografia e come poi sono diventato un fotografo professionista. Arriva fino alla fine perchè ci sarà un regalo per te . Perchè le paure che hai devono diventare le tue migliori amiche Questa cosa può sembrarti paradossale, le paure dovremmo cercare di superarle, di vincerle, di affrontarle, perchè dovrebbero diventare le tue migliori amiche? La spiegazione è molto semplice: ci sono persone che per una vita intera hanno una passione, come può essere la fotografia, come te probabilmente molte volte hanno passato le serate a pensare a come sarebbe la loro vita se sposassero la fotografia e non rimanesse solo l’amante con cui uscire ogni tanto . Come tutte le cose che si possono solo immaginare, i pensieri sono bellissimi ma le paure che questi pensieri siano romanzati e che la realtà sia un’altra, le porta a rimanere ferme, immobili nel loro desiderio. Ti vedo mentre ti stai immedesimando in questo, quante volte hai pensato:”Come sarebbe la mia vita se solo mi decidessi a cambiarla? A non farmi più andare bene qualcosa che andava bene 10 anni fa o che magari ho fatto solo perchè era la cosa più semplice? O per accontentare qualcuno della mia famiglia e non deludere nessuno”? Dal sogno alla realtà L’unica cosa che fa diventare il tuo sogno una realtà e la realtà un sogno è l’azione . Senza l’azione ogni sogno rimarrà tale e fin qui mi dirai:”Questo lo sapevo da me, grazie Gianluca”. Si hai ragione ma senza le paure di cui abbiamo parlato prima non avrai mai la spinta per compiere queste azioni. Secondo te basta solo decidere di diventare un fotografo professionista per farlo veramente? Basta fare solo il primo passo? Quello è importantissimo perchè dal primo arriva il secondo, il terzo e così via ma non finisce mai la paura di non farcela, anche perchè se le cose andranno bene vorrai raggiungere traguardi sempre più lontani, sempre più ambiziosi e questo comporterà sai cosa? Paura di non farcela, paura di deludere le persone che ti circondano, paura di investire troppo, di fare il passo più lungo della gamba. E sono esattamente le stesse paure che hai tu. Ma senza queste paure non ti sentirai “costretto/a” a farcela . Senza le notti insonni pensando ad un modo per promuoverti, per migliorare la qualità del tuo lavoro, per imparare cose nuove, per accaparrarti quel cliente che ti piace tanto, non avrai la spinta sufficiente per riuscirci. Ecco perchè ci sono persone che questa scelta l’hanno fatta e altre che scelgono di tenere la fotografia come “l’amante della domenica”. Scappano dalle loro frustrazioni che hanno dal lunedì al venerdì per poi perdere entusiasmo abbandonando anche la passione. Ti voglio dare un consiglio col cuore: se vuoi che gli altri credano in te, devi crederci prima tu! In un modo talmente deciso che nessuno oserà spostare di 1 mm le tue certezze e l’unica sicurezza è che diventerai un fotografo professionista nel momento esatto in cui inizierai a crederci veramente . Se continuerai a cercare conferme dall’esterno rimarrai un hobbista. Non c’è niente di male sia chiaro, ma perchè privarsi l’opportunità di trasformare una piccola fiammella in un fuoco in grado di scaldare milioni di persone? Il mio primo Festival del Cinema di Cannes da fotografo professionista accreditato Inizia dalla lettura portfolio Ora voglio farti un regalo, premetto che non so fino a quando sarà possibile farlo e non so nemmeno se questa cosa rimarrà per sempre ma siccome inizio ad affezionarmi ai miei lettori e sono rimasto davvero colpito nel vedere quante persone vorrebbero intraprendere questo percorso professionale, ti voglio dire che una cosa su tutte che è stata illuminante per me e che ha cambiato radicalmente la qualità del mio lavoro e ha messo luce sul sentiero da percorrere è stata la lettura portfolio . Io ho pagato un professionista per farlo, a te offrirò questo servizio gratuitamente . Ti ripeto che non so fino a quando terrò questa possibilità, è probabile che metta un numero chiuso di persone, selezionando quelle più motivate. Le istruzioni sono molto semplici: devi andare sulla mia pagina instagram , seguirmi e scrivermi nei dm la parola “ PORTFOLIO ”. Io ti risponderò con le istruzioni per inviarmi prima una selezione di immagini per poi fissare una videochiamata di 30 minuti in cui, una volta analizzate le tue fotografie, mi racconterai il tuo percorso, le difficoltà e le paure che hai e io ti darò tutti i suggerimenti necessari per trasformare la tua passione per la fotografia nella tua professione .

  • RITRATTI E FOTOGRAFIA PUBBLICITARIA A VENEZIA: quando la città diventa scena

    Fare il fotografo professionista a Venezia “Venezia, la luna e tu” è il titolo di un vecchio film con Alberto Sordi, ammetto di averlo guardato incuriosito dal titolo, ogni volta che lo sentivo nominare ne rimanevo affascinato. Anche il film mi aveva divertito molto e soprattutto mi era piaciuto vedere com’era Venezia molto prima che io nascessi, come alcune cose fossero completamente diverse ed altre identiche e molto probabilmente non cambieranno mai. Ovviamente non voglio parlare del film e nemmeno farne una recensione, voglio parlare di com’è fare il fotografo professionista a Venezia , quanto questo luogo possa influenzare, condizionare e delineare una strada professionale ed artistica. Venezia è il luogo, la luna è l’ispirazione e tu sei tu o sono io nel mio caso. Sono nato e cresciuto in pieno centro storico a Venezia e quando lo dico a qualcuno di altre città vedo la meraviglia negli occhi, effettivamente penso di avere avuto una grande fortuna ad essere nato in una città così unica. Girando un po’ mi sono reso conto di quanto sia realmente così anche se da dentro si tendono a vedere maggiormente i difetti. Riva degli Schiavoni - Venezia Ma quanto Venezia ha condizionato il mio percorso fotografico? Quando ho cominciato a fare le prime fotografie mi esercitavo andando in giro per la città, cercando un’ispirazione, qualcosa che potesse incuriosirmi e allo stesso tempo piacere agli altri. Questo è l’errore più grande si possa commettere: andare in cerca del consenso. Un artista dovrebbe sempre ricercare ciò che lo rappresenta e ciò che fa vibrare delle emozioni a se stesso, altrimenti non potrà mai conquistare la curiosità delle altre persone. L’entusiasmo è un sentimento contagioso e per farlo provare devi provarlo tu per primo all’ennesima potenza. Ma all’inizio è tutto avvolto dalla nebbia, si cammina come in una città che non si conosce: avanti e indietro senza sapere dove andare, ci si perde, poi si torna indietro e la direzione giusta è solo una sensazione , nessuno te la può indicare. Così ben presto capii che volevo scollare Venezia dalle mie fotografie, non volevo che fossero sempre il mio soggetto, perchè Venezia è talmente preponderante che anche in un ritratto ambientato o in una fotografia pubblicitaria dove il soggetto è un altro, si prende sempre tutta la scena. Ritratti e Fotografia pubblicitaria a Venezia: quando la città diventa scena Lavoro a Venezia ma anche in altre città come Roma e Milano ma a Venezia sento sempre un senso di giudizio implicito, come se non potessi accontentarmi di un risultato soddisfacente, a Venezia ho la responsabilità di raccontarla nelle fotografie che faccio, nel modo più delicato e rispettoso possibile e oggi forse ho fatto pace con questa città che bene o male mi ha ha dato moltissimo. Le altre città mi hanno sempre regalato l’illusione di essere un fotografo italiano e non veneziano e per la mia ambizione di poter essere un professionista senza confini geografici è sempre stato un richiamo fortissimo. GUARDA I MIEI LAVORI PUBBLICITARI QUI La maggior parte dei fotografi professionisti a Venezia lavora con i turisti, con i matrimoni, con le piccole realtà locali legate all’artigianato oppure durante i grandi eventi come il Carnevale. Su alcune cose c’è poco da fare, ci siamo cascati tutti, non lo dico come critica o pentimento perchè ogni tappa fa parte del percorso individuale però ho sempre avuto una visione differente: ho sempre cercato di capire cosa realmente volessi fare e cosa mi fa stare bene, guardando sempre l’orizzonte senza mettere confini, i sogni e le ambizioni non possono averne . Rimanere radicati in un luogo scegliendo solo tra le possibilità che offre non la considero una scelta ma una costrizione che noi stessi ci imponiamo. Alcune fotografie pubblicitarie realizzate a Venezia Conclusioni La prima foto che vedi in alto all'articolo è stata la prima foto che ricevette dei complimenti. Scattata durante il corso base di fotografia a cui mi ero iscritto e che accese la miccia di quello che sarebbe stato il mio Big Bang. ( Leggi la mia storia qui! ) Li capii che alcune cose non mi rappresentavano per niente e non aveva senso far finta che mi piacessero ma in qualche modo mi indicò anche quale fosse il sentiero da percorrere: dovevo fotografare le persone , raccontare le loro storie, i loro pensieri detti e tenuti nascosti, dovevo fotografare il nostro incontro, il cambiamento che questo inevitabilmente avrebbe provocato. GUARDA I MIEI RITRATTI FOTOGRAFICI Nascere e vivere a Venezia traccia per forza di cose una strada, ne delinea anche una tentazione a percorrerla, è come una spinta che vuole riportarti li quando ti stai allontanando ma io sono testardo e amo, anzi pretendo di scegliere: la strada da camminare la voglio disegnare a mia immagine e somiglianza e non percorrerla solo perchè è la più ovvia. Quindi anche tu se sei nato e vivi in una città dove credi che il mercato fotografico penda tutto da una parte inizia a guardare l’orizzonte, spalanca le braccia verso l’infinito e costruisci la tua splendida e personalissima strada . Se stai cercando un fotografo professionista a Venezia per ritratti e fotografia pubblicitaria o editoriale, contattami scrivendo una mail QUI o inviami un messaggio tramite la mia pagina Instagram cliccando QUI .

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